L'uomo meccanico: un Robby the Robot del 1920.

È tutto italiano il primo grande robot della storia del cinema: quasi 40 anni prima del celebre Robby del Pianeta proibito, l'antesignano di tutti gli altri automi della fantascienza mondiale è infatti il gigantesco protagonista del rarissimo film muto L'uomo meccanico, prodotto in Italia dalla Società Anonima Milano Films nel 1921.

 

Della pellicola purtroppo sopravvivono oggi solo 25 minuti circa, essendo andata perduta quasi interamente la parte iniziale. Ma anche le sole poche sequenze conservatesi sono sufficienti a mettere in luce le straordinarie intuizioni di questo film, che precorre quasi tutti i temi sviluppati in ben più celebri e celebrati classici del cinema di fantascienza e horror, dal King Kong del 1933 fino a Terminator.

Indimenticabili molte sequenze, come la lotta tra due giganteschi robot guidati a distanza, o l'inseguimento di un'automobile da parte di un robot, realizzata con tecniche di effetti speciali veramente primordiali, ma efficacissime. Ma indubbiamente la scena più scioccante per l'epoca è quella nella quale il malvagio robot si impossessa di una bella ragazza e la denuda di fronte alla folla terrorizzata.

Dal lato prop, decisamente interessante questo proto-robot, disegnato e realizzato veramente dal nulla, in un'epoca nella quale non esisteva in pratica nessuna tradizione iconografica alla quale ispirarsi, e neanche una vera e propria esperienza o scuola nel campo dell'attrezzistica fantascientifica, ancora agli albori, specie in Italia (lo stesso Metropolis di Fritz Lang, arriverà solo 7 anni più tardi). Un mostro meccanico ingenuo per certi versi, ma anche efficace ed inquietante nella sua terribile e minacciosa presenza scenica. 

 

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